A Casaperta tutti sono invitati.
La procedura è piuttosto semplice: suonate il campanello e annunciatevi.
(Non risulta che abbiamo mai lasciato fuori nessuno, considerando che gli elettori di Ingroia non si sono presentati. All'attivo solo qualche disperso al quarto piano VIP, quello con l'ascensore.)
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martedì 22 ottobre 2013
Casaperta - le regole del gioco
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domenica 19 febbraio 2012
Consigli per giovani sposi
Alcuni giorni fa due coppie di amici alle quali vogliamo molto bene ci hanno annunciato il loro matrimonio. Con un'esperienza che dura la bellezza di 17 (diciassette) mesi, ecco alcuni consigli che vorremmo dare a tutti coloro che si stanno per sposare:
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domenica 5 febbraio 2012
Considerazioni a margine di una bufera di neve
Mercoledì sera chiacchierata con Franz all'enoteca Il Cavallante a Porta Romana. Posto carino e con selezione di vini dignitosissima, peccato che i gestori si rivelino sempre molto antipatici.
Alcune delle cose che ho imparato:
- il friulano di Sirch è un vino che consiglierei
- è difficile parlare di qualcosa di diverso dalle dinamiche lavorative se in ufficio ci passi almeno 10 ore al giorno (pranzo escluso)
- Gerard Berger è la società di consulenza del momento (qualunque cosa questo significhi)
- a Milano oggi conviene stare in affitto anziché comprare casa (ma, come si dice da tempo immemore, fra un anno i prezzi crolleranno)
- ci sarebbe tanto bisogno della pace nel mondo
- avere un coinquilino ti permette di attingere al suo parco cravatte garantendoti un deciso salto in avanti a livello di immagine
- fingere spudoratamente di riconoscere la gente che ti saluta chiamandoti per nome (ma dei quali non ricordi neanche dove vi siate conosciuti) è una tattica che alla lunga paga
- i rasta spesso guidano le M3
- una moglie a casa in attesa che torni il marito è capace di stirare 5 camicie, 4 magliette, 1 golf, 1 felpa, 1 tovaglia e contemporaneamente commuovesi guardando Lawrence d'Arabia in lingua originale
- guidare il motorino sul pavè quando nevica e c'è qualche grado sotto lo zero è pericoloso e c'è bisogno di affidarsi agli angeli custodi per tornare a casa integri
- gli angeli custodi non tradiscono
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venerdì 18 novembre 2011
Vittime eccellenti/4
Si arriva tardi perchè ci si vuole presentare con una torta. Potrei andare a comprarla ma preferisco fare qualcosa con le mie mani.
Un prosecco spontaneo e brillante come un amico che in piena notte cerca in mutande di catturare un criceto che si nasconde negli anfratti più incredibili della casa.
Un naso un po’ timido, ma al primo assaggio si apre in bocca fine ed elegante, un equilibrio sul filo del rasoio tra acidità e un velo morbido di tannini, gli uni in perenne contrasto sugli altri. Una semplicità pensosa e profonda, come chi ha uno zoo in casa, un bassotto generoso e un padre scoperto a bere il caffè al bar dopo essersi fatto spianare la strada predicando ritardi catastrofici.
Un Recioto di Soave da commozione, dolce come strappare al caso un bacio su una pista d’aeroporto.
E così facciamo notte, notte fonda.
Prosecco “del contadino di Matte” vinificato zona Conegliano – 80 punti
Kellerei Terlan - Montigl Riserva AA DOC Blauburgunder 2008 – 86 punti
Balestri Valda – Recioto di Soave DOCG 2007 – 85 punti
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domenica 2 ottobre 2011
Vittime eccellenti / 2

Toros - Collio DOC Friulano 2008
Abbazia di Novacella - AA Valle Isarco DOC Sylvaner 2010
Se ne sono andate insieme, novelle Eurialo e Niso. Nate distanti, ma accomunate dall'essere prodotte in terre di confine, l'una in Venezia Giulia, l'altra in Alto Adige, fino all'ultimo non hanno mai abbassato la testa né hanno tradito la prima fiera impressione.
Prima Luigi, poi anche Franz a cena, a confrontarsi sulla sceneggiatura, sulla caustica comicità dei Soliti idioti e sulla tenuta delle gomme Pirelli in curva.
Giallo cristallino verso il dorato, il vino di Toros è grasso e pensoso, lungo in bocca, aromatico come sanno essere i vini di quella terra che io e Saschia amiamo tanto. Anche quest'anno 18 punti sulla guida dell'Espresso. E come dalla nostra conversazione si succedevano le più disparate divagazioni, come suole accadere tra amici, quelle per le quali non c'è bisogno di sforzassi, ma tutto scorre via tranquillo, così ci ha accompagnato un interminabile susseguirsi di profumi di frutta gialla, di miele di acacia, di ginestra e di salvia. Lo finiamo quasi subito, tanto è invitante alla beva.
Il Sylvaner ci mette del suo per tenere testa all'altro. Vino perfezionista e nervoso, quasi teutonico nella sua fattura, non regge il confronto con il precedente per struttura e mineralità. È quasi un torto scolarselo dopo il friulano -mio errore di pianificazione-, ma per fortuna siamo molto più a nord di Bolzano, fa davvero freddo e non ci sono spazi per bonarie interpretazioni , nella cantina sociale chi non lavora alla perfezione non ha spazio. Ne esce fuori un vino buono ma non impegnativo, veramente ben fatto e con un prezzo da peso medio nella grande distribuzione.
Difficile trovare difetti a questi due eroici combattenti. Uno fatto da tradizione contadina secolare, l'altro inspessito da germanica scienza. Così, mentre la serata procede, non ci mettiamo neanche di impegno a resistere a due esperienze così appaganti. Cadono uno dopo l'altro e quasi non ce ne accorgiamo.
89 punti il tocai, 82 il sylvaner.
mercoledì 21 settembre 2011
Vittime eccellenti / 1

Ferrando - Cariola Erbaluce di Caluso DOC 2008
Pietro a cena. Mai pesante, poco alcol e la bella glicerina dovuta alla leggera sovramaturazione lo fanno scorrere in bocca con grande facilità.
Il tempo vola, si parla di cinema e di libri, di estate e di vecchi amici che non si vedono quasi più. Serata intensa, lunga, che lascia in bocca un vivace ricordo sapido, di quelli che sfumano con difficoltà. E così stamattina, quando andavo a lavoro, ancora lo sentivo.
84 punti.
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