È da tre ore che non riusciamo a dire nient'altro che fantastico. Abbiamo lasciato buenos aires (dove ritorneremo per organizzare un agile trasferimento mobili san telmo/firenze -abbiamo deciso di arredare casa qui!) alla volta della pampa.
Praterie sconfinate, leggende sui gauchi, cavalli come piovesse, spazi immensi. Mentre io sono come una fan di gigi d'alessio prima di un concerto e non riesco a stare ferma a sedere, Albe dorme. Si risveglia solo alla mia affermazione alla vista delle mucche: "buone e tenerine! Quanta pappa" e si complimenta con se stesso di avermi sposato.
Live from san antonio de areco. Piove come Dio la manda. Peccato perché il nostro programma per il pomeriggio sarebbe stato giocare a polo. Chiameremo il duca di chesterton, il barone moreno e gabriel omar per accordarci per domani. Nel frattempo qui il jazz, il camino, la merenda (continuo a stupirmi dove alberto metta tutto quello che mangia), un salotto meraviglioso e i labrador multicolor ci consolano.
Vi teniamo aggiornati sui nostri progressi.
S.
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venerdì 10 settembre 2010
Pampastico
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