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lunedì 21 ottobre 2013

Genesi di un tweet viola

Con l'antipatia per la Juventus ci sono nato. Da quando sono piccino, sono stato circondato da un odio profondo per quella squadra, che troppe angherie e sopraffazioni ha fatto alla Fiorentina (e al mondo intero, ma quello mi ha sempre interessato meno). Ero appena nato e ci rubarono lo scudetto dell'82, avevo l'età della ragione quando fummo spediti a giocare la finale di Coppa Uefa ad Avellino (Avellino! ancora non ci si può credere), senza poi parlare dell'affare Baggio e di tutto il resto.
Immagino, perdonate la leggerezza del confronto, sia come per bambino nato in un campo di rifugiati per ragioni etniche. E' normale non sopportare quelli che perseguitano la tua gente e che alla fine ti hanno costretto a stare là.

lunedì 12 marzo 2012

Dialoghi sotto la doccia / 1


Sotto la doccia sono solito cantare cori da stadio, quello che nel mio animo resta della Curva Fiesole, quando il calcio era vero, lo stadio era un'avventura ogni domenica e non la baracconata che vediamo oggi.

venerdì 26 novembre 2010

I ragazzi di San Frediano

Sabato sera, ristorante consigliato dal mio parrucchiere. Dritta sicura.
Locale accogliente, Clientela mista italiani/stranieri (stranieri mediamente evoluti).

Per l'appunto, negli stessi minuti si sta giocando milan fiorentina. Visto che su un muro campeggia un giglio con una grande scritta "San Frediano viola", mi sento autorizzato a chiedere intorno alle 10.30 quanto sia finita la partita. Tommaso, un cameriere alto e pelato, risponde pronto: "Non lo so e non mi interessa. Il calcio moderno non mi piace". In tempo zero, è già un mio idolo assoluto, che colloco nella top ten dei personaggi di cui avere un poster un camera, tra i quali: il comandante Marcos, Bava Beccaris, Freddie Mercury e il generale San Martin. Nel mio piatto la tagliata, già interessante, vira decisamente verso l'"eccellente".
Arrivati all'altezza di cantucci e vin santo, l'Idolo torna alla carica: "Mi piace lavorare qua, siamo tutti ultras". Tra i discorsi meno seri, ci confida che è contentissimo perché sta per diventare babbo.

Insomma, se volete mangiare la carne buona, andate al ristorante i'Raddi nell'unica parte di Firenze che ancora assomiglia a se stessa.

Se dichiarate che vi mancano le cariche della polizia in curva vi fanno anche il 20% di sconto.

A.

Ps. i gobbi -giustamente- rimangono fuori.

domenica 21 febbraio 2010

La realtà delle cose - atto II

La realtà delle cose parla di fatti.
I fatti hanno l'odore di pop corn misti a fumogeni. Il sapore di sigarette, canne e tutto lo scibile fumabile. Il rumore di bestemmie (con conseguenti atti di riparazione), infamate all'arbitro, cori, commenti e nefandezze verbali di vario tipo.
Come avrete intuito siamo allo stadio. Fiorentina Livorno. Il tempo (metereologico) ci avvicina più a una tempesta che a una domenica pomeriggio di città. Sembra di essere sulla nave dei corsari.
Con la mia benda sull'occhio e il coltellaccio tra i denti mi volto verso Capitan Albertino, che, dal suo posto, grattandosi il mento, scruta l'orizzonte della porta avversaria. Azione della viola. Gol sbagliato clamorosamente.
Il pirata che è in lui esce fuori. Si alza, diventa rosso, urla, impazzisce, agisce.
L'Artemio Franchi da oggi pomeriggio ha un seggiolino in meno. Il pirata ha lasciato il segno.

S.

PS: E proprio a quel seggiolino dedichiamo i nostri 6 anni di fidanzamento - che festeggiamo oggi. Allo stadio.