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martedì 26 giugno 2012

Alta società

Lunedì sera, Milano. 31.1 gradi in casa.
Finita la nostra cena io e Albe frescheggiamo (?) sul ballatoio dove la brezza porta la temperatura percepita almeno a 30.8: un guadagno inestimabile.
Chiacchieriamo del più e del meno, quando spunta il babbo di Camomilla che si dirige verso di noi sorridendo, mimando con le mani l'universale simbolo della manetta.
Io e Albe ci guardiamo spaesati, costruendo dentro di noi le seguenti possibilità:


- hanno arrestato sua moglie, pardon, la sua compagna (la mamma di Camomilla), scoprendo finalmente la sua responsabilità negli attentati ai tralicci dell'alta velocità in Val di Susa;
- hanno arrestato Camomilla, che forse ha violato qualche proprietà privata di qualcuno meno conciliante di noi;
- io penso che voglia arrestare me visto che il pomeriggio, pensando non ci fosse, ho approfittato per fare un reportage al loro portone blindato di casa, diventato una lavagna, per scrivere un nuovo post sui frutti dell'educazione very radical;
- hanno scoperto che sul nostro blog parliamo bellamente di loro e ci vogliono fare un mazzo così.


Evidentemente percepisce il nostro disorientamento e ci indica il ballatoio sotto di noi.
Ci sporgiamo: ci sono i Carabinieri! Madonna, ma qui è roba seria! E poi mica uno: sei!


Ricostruisce l'evento, con una chiarezza tipica di chi fa parte di un popolo che per eroe nazionale ha Montalbano.


Nel pomeriggio anche lui era a casa (come la sottoscritta). Sente casino (come la sottoscritta) e da qui le nostre strade si sono biforcate per sempre.
Abituata a sua figlia e al tran tran variopinto di T5, io ho tolto la modalità rumori esterni e ho continuato a lavorare.
Lui invece si è affacciato e si è beccato la seguente scena: i tipi del terzo piano, evidentemente completamente ubriachi, hanno iniziato a lanciare roba dalla finestra, così per gioco. E mica mutande o foulard: no, no, roba seria! 
Piccolo inciso: è noto da tempo che i tipi del terzo piano tanto normali non siano, visto che sono passati alla storia per aver voluto portare - verso Maggio - sul ballatoio la loro scrivania di camera, in modo da poter studiare al sole, bloccando ovviamente il transito a chiunque volesse passare di lì.
Comunque questi deficienti iniziano a lanciare roba (come testimonia la foto del carrello dell'Esselunga pieno zeppo che stazionava sul ballatoio in attesa del volo) 
e beccano un povero Cristo in macchina che stava tornando a casa. Questo - comprensibilmente - si prende un attimo di paura a vedersi arrivare addosso una lasagnera da 8. Dopo la paura si prende pure un attimo di incazzatura e lì arriva lui. Lui, il padre di Camomilla, decide che quando è troppo è troppo e che la legge è sempre la legge.
Si rivolge alle forze dell'ordine: chiama i Carabinieri.


Come è andata a finire? I Carabinieri, sentendosi un po' troppi occhi puntati addosso, hanno deciso di continuare la perquisizione in casa, privandoci del bello delle case di ringhiera, ovvero non aver bisogno di nessuna telenovela o serie. 


T5 si conferma sempre il posto più chic di Milano.
Non ci facciamo mancare nulla. Domani la portinaia farà in resto.



PS - Sospettiamo che il padre di Camomilla abbia avuto il coraggio di avvertire i Carramba unicamente perché la mamma di Camomilla non era presente, altrimenti lo avrebbe lasciato in 03 secondi. Mollandogli anche la figlia, questo è ovvio.

Come poter continuare a convivere con un connivente della Madama?
Mi sembra di vivere dal vivo "La meglio Gioventù".

venerdì 15 giugno 2012

Proprietà privata II

Lezioni di puericultura. Continuo a raccogliere indizi sull'educazione da soviet.
Incuriosita, osservo.
Argomento di oggi, dopo microeconomia dell'altro giorno: educazione musicale.
Mi domando se sono stati fatti studi, tenute conferenze e scritte memorie su quale fosse la miglior musica da far ascoltare ai bambini. Non sono un'esperta in materia ma sicuramente dall'appartamento very radical vicino al nostro non ho mai sentito uscire una nota, un accordo, un bemolle di musica commerciale. Mica dico i Venga Boys o Gigi D'Agostino, ma

giovedì 31 maggio 2012

Proprietà privata

Il mese di maggio da un punto di vista immobiliare è stato un disastro. E dal momento che sembra impossibile che io e Albe ci muoveremo mai dalla nostra intima dimora, cerchiamo di vedere i lati positivi del clima vecchiamilano, casadiringhiera, un po' ozpetek, un po' pop, un po' anarchico. Che vi devo dire. Sarà destino che si debba rimanere ancora là. Sembra che lo abbia capito anche il mio amico trans che mi ha iniziato a chiamare Gioia.
Comunque ieri ho assistito a una scena godibilissima che ha molto da insegnare sulla natura dell'uomo e che mi ha parzialmente (parzialmente ho detto) tirato su.
Protagonista

venerdì 6 aprile 2012

Teletubbies - controindicazioni per l'uso

Ore 14,47
Un tranquillo sabato a Milano* (lo so che oggi è Venerdì e per di più Venerdì santo, ma non iniziamo a fare i precisini: prima non ho avuto tempo).
Comunque, dicevamo, facciamo finta che sia Sabato. L'aria è tersa, il sole splende, fa un caldo bestia e Albe sta facendo la guerra chimica alle blatte. Tutto bene, eccetto uno strano rumore di sottofondo. Cos'è?

martedì 15 marzo 2011

Bella ciao

Sono le 19,50 di una tipica serata milanese. Piove. Sono reduce (più o meno consapevole) di 8 ore di lezione intense, oltre che un meeting per scrivere la sceneggiatura di Don Matteo. Me ne torno a casa in bicicletta, sotto la pioggia.
I soliti 4 piani di scale a piedi (per mitigare il senso di colpa di non essere andata in palestra). Sono a casa. Finalmente. Posiziono tutto sul tavolo per poter continuare a scrivere in tutta calma. Computer, acqua, occhiali, carote crude (sempre per il solito senso di colpa di cui sopra).
E mentre sono trasportata dalla mia ispirazione creativa, mentre penso a cosa potrebbe dire il Maresciallo Cecchini al Marchese Sanza, impenitente appassionato di corse di cavalli, sento delle voci dal ballatoio.

Non tutti sanno che io e Albe viviamo in una tipica casa di ringhiera milanese, una di quelle dove un ballatoio comune collega diversi appartamentini (faremo post ad hoc). Per ora vi basti sapere, prima di avere altri dettagli, che si può sentire tutto quello che succede fuori di casa, a patto che succeda a non più di 10 metri dalla porta.

Sento una voce che parla in milanèse, molto velocemente. Ordinaria amministrazione. Mi rimetto a scrivere.
"Sì, parlo di una visione condivisa, un modello bolscevico." La voce continua.
"Basta attese. Parlo di un approccio internazionale. Sai che i giovani stanno squartando il Nord Africa?!"
È decisamente troppo. Mi dispiace ma il Maresciallo Cecchini non riesce più a frenare la mia curiosità. La voce incalza.
"Come ti chiami?" Parla con qualcuno.
"Eva" (Eva è la nostra vicina!)
"Eva, questa è un'opportunità non un giornale. È quello che ti può aprire gli occhi. È Lotta Comunista!"

(O mio Dio, ha ragione il nostro Premier! I comunisti esistono! Di più, sono sul mio ballatoio e sono anche sola in casa!)
"Eva, questo è un invito. Non solo per Aprile, ma anche per Maggio, Perchè i lavoratori, tutti uniti, tutti insieme, faranno la libertà!"
Eva ride.
"Allora grazie, grazie mille. Ci vediamo per il Primo Maggio. E anche prima per quella cosa. Ciao Compagni!"

La prossima sono io. Tra loro e me solo 2 passi. Li sento. Gli avranno detto che mi trovo qua. Non potrò resistere a lungo. Albe, sappi che ti ho amato tanto (e che non ho ancora mandato la lavatrice).



PS: Vale come martirio questo?