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mercoledì 1 giugno 2011

Fantasie revival

Vorrei possedere un bar a Casablanca, essere vestito con un elegantissimo smoking bianco, bere in continuazione cognac e avere un pianista negro molto apprezzato che mi chiama "padrone".

giovedì 29 aprile 2010

Newsfeed future professioni/2


Ingegnere, dj e, da oggi, anche sommelier (certificato). Lo sposo pistacchio evolve.

Grazie a tutti per l'appoggio dimostrato fino ad adesso e, in prospettiva, per sopportare chi, da oggi a pieno diritto, pretenderà di riconoscere in qualche fiasco di Chianti andato ad aceto un certo retrogusto di cardamomo e caramella inglese.

A

PS: sarà stato un caso, ma oggi il secondo mistero del Rosario l'ho detto con particolare attenzione... :)

lunedì 12 aprile 2010

Il primo regalo di nozze


Giornata al Vinitaly. Sveglia alle 6, una porzione di parte cosciente di Saschia che mi passa a prendere, Messa pioneristica alle 7, colazione in piedi con cappuccio e cornetto integrale e via. Flettiamo i muscoli e siamo nel vuoto. Alle 10 ci accoglie Verona.
Non starò a farvi la lista dei produttori e dei vini (in ogni caso, molti) degustati. Siamo rimasti praticamente sempre nella zona del Friuli Venezia Giulia. Al cuore non si comanda. Abbiamo rivisto tanti amici e abbiamo conosciuto alcuni nuovi, futuri, potenziali clienti.
Siamo usciti con tanti biglietti da visita, 2 bottiglie di Pittars, 12 bicchieri da degustazione con la base impreziosita dalla scritta “Friuli Venezia Giulia Top white wines” (“Nessuno ha mai avuto la tua faccia tosta” ha confessato divertito un dipendente dell’ente promozione regione Friuli di fronte a una Saschia che ne chiedeva 24), una dichiarazione di amore per l’olio prodotto dagli oliveti di famiglia da parte di Silvana Forte, ma –soprattutto- la sensazione di aver capito che questo mondo fatto di vita e tradizione, di vigne e di terra, di amicizie personali lontane dalla frenesia delle città, è un’arena nella quale –da sposi- ci piacerebbe davvero lottare.

A

PS
Giusto qualche precisazione:
Alberto ha subito preso le distanze dal mio cornetto integrale, non annoverandolo tra gli alimenti degni di essere definiti colazione.
I miei adorati veneti non mi perdonerebbero mai se mi trasferissi a Cormons, per cui si dovrà cercare qualcosa a Conegliano.
Per i 12 bicchieri a me hanno insegnato che domandare è lecito. Io ne avevo chiesti 24, me ne hanno proposti 6. Ed ecco il primo regalo extra lista dai nostri amici friulani. Niente di più adatto dei bicchieri. Se devo essere sincera però mi rode un pochino non aver chiesto anche la sputacchiera e il cavatappi.
Un cliente che, dopo la confessione di voler aprire l'enoteca, ci dice "Siete ganzi", priceless. Mi sento ganza. E anche un po' priceless.
Solo un ringraziamento a Chi mi ha riportato a casa indenne dopo e con 12 bicchieri, sicuramente con più alcool che sangue nelle vene.

Verona Sud casello - collina di Baroncelli, 2 ore. Alboreto is nothing.

S.

martedì 6 aprile 2010

Saschia

Saschia scrive post troppo belli per tenerne il passo.
Saschia fa la copy.
Se Saschia avesse comprato la Eos che i suoi genitori le hanno regalato, farebbe anche tante foto in digitale.
Saschia ha due pregi: il secondo è il naso.
Saschia mi dice le cose prima che accadano; l’unica volta che non l’ha fatto è quando le ho chiesto di sposarmi, ma forse -semplicemente- me lo ha tenuto nascosto per delicatezza (lei nega, ma non ne sarò mai sicuro fino in fondo).
Saschia quando condivide la cucina con la mamma urla, anche se sono a 30 centimetri di distanza.
Saschia ha imparato a usare il mac prima di me.
Saschia lavora in un ufficio fichissimo pieno di gadget meravigliosi e inutili che quando ci passi ti chiedi se davvero la gente lavori o sia tutta una messinscena.
Saschia ha cominciato il corso da sommelier da due mesi e i profumi li sente già molto meglio di me (levatevi subito quel sorriso dalla faccia, non è apprezzato).
Saschia dice di non sapere come trattare i diciottenni ma poi loro sembrano considerarla una sorella maggiore e allora capisci che ne sa anche interpretare il ruolo.
Saschia non è diffidente con chi non conosce.
Saschia non ama particolarmente ballare, ma una forza misteriosa si impossessa di lei quando parte Jack Rabbit Slim (balla in coppia con Alessandro, perché in linea teorica io sono alla consolle).
Saschia ha situazioni difficili da vivere ogni giorno da stroncare un cavallo.
Saschia ha un cavallo, che gode di ottima salute.
Saschia crede che io abbia spesso bisogno di essere rassicurato.
Saschia ha spesso ragione. Nel caso che non abbia ragione, è molto probabile che ce l’abbia comunque.
Saschia ha dormito in posti che la maggior parte delle persone che conosco farebbe fatica anche a vedere in foto.
Saschia quando è in vacanza è sempre sul pezzo.
Saschia chiede le indicazioni quando non conosce la strada.
Saschia è un nome strano.
Saschia pensa prima di agire, ma dopo aver agito continua a pensare per settimane.
Saschia subisce periodicamente la mia inventiva che le affibbia nomignoli improbabili.
Saschia crede che il futuro sarà migliore.
Saschia mi ha costretto ad andare in discoteca da solo varie volte nell’autunno di qualche anno fa.
Saschia mi ha tirato fuori quello che forse non sapevo nemmeno di avere.
Saschia adora il Veneto, ma il prosecco di più.
Saschia ha capito che un sacerdote è necessario, mentre uno psicologo lo è molto raramente.
Saschia non si è mai risparmiata nelle amicizie e questo le ha causato tanti dispiaceri.
Saschia sa che risparmiarsi vorrebbe dire essere un’altra persona.
Saschia non conosce la geografia.
Saschia ha fatto un corso di laurea in qualcosa che ha un nome talmente lungo che non lo ricorda neanche più lei (io, al contrario, lo ricordo perfettamente).
Saschia dice che in futuro si sveglierà, accenderà il mac su un tavolo di cristallo e, sorseggiando una mug di caffè, scriverà romanzi.

A

venerdì 5 marzo 2010

Armi e bagagli

Stamani un tipo mi fa: "Ma te il venerdì giri sempre con la valigia?". Lì per lì taccio. Poi rispondo: "Sì, ma sarebbe giusto che la portassi anche gli altri giorni, per lo meno dal 4 settembre in poi. Mi sposo".

A