martedì 9 novembre 2010

Premio F.A.V.A.


C'è il Premio Nobel, che ogni anno ci delizia con riconoscimenti inutili sui temi più disparati. Il premio Strega, gli Emmy, Miss Italia, il Festival di Cannes, il Festival di Sanremo e il Festival del cioccolato.
A Casa Catelani, per non sentirci inferiori a nessuno, abbiamo ideato il Premio F.A.V.A.

Ecco, lo sapevo. Cosa ridete? Il Premio F.A.V.A. è molto di più di queste onorificenze sporadiche. È il Premio quotidiano per Fatti Assolutamente Veri Accaduti. Di che tipo di fatti si tratti, lo dice il nome stesso. È un premio ambito che ogni giorno vede schierati in battaglia, accanitissimi, la sottoscritta e il Catelani.

La sera, verso le 11 al massimo, si decreta, a giudizio insindacabile di uno dei due, il vincitore.
Stasera ho vinto io, staccando di molto il Catelani che - pietoso - per cercare di riprendermi, ha rovesciato un bicchiere pieno d'acqua su computer di lavoro e pavimento.
Niente da fare, io ormai ero già in volata. In volata davvero.

Brevemente. Qui a Milano i mezzi pubblici funzionano alla grande. Ma pervasa da uno spirito green che non sapevo nemmeno di avere, probabilmente disinibita dai fumi della raccolta differenziata, ho deciso di acquistare un bicicletta nera e di spostarmi così su due ruote poetiche, sfrecciando tra macchine e tram.
Dopo 110 m dall'acquisto, 110 m fatali, prendo contatto da vicino, molto da vicino, con ciò che da sempre mi veniva ripetuto su Milano: "occhio alle rotaie del tram".
Così, ho fatto davvero la volata, ma per terra. Ho battuto una mina micidiale dopo neanche 60 secondi che avevo la mia bicicletta nuova. Ho fatto anche tutto in autonomia, compreso bloccare il traffico di corso San Gottardo che non riusciva a capire chi fosse la fava (per l'appunto) che era riuscita a finire sotto una macchina da sola. Mi è anche passato accanto un ciclista esperto che, ben lontano dal darmi una mano, mi ha guardato con un'espressione a metà tra il disprezzo e la tenerezza.

È stato orribile, ma per il Premio F.A.V.A. questo e molto, molto altro.

S.

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