Tutti nella loro vita, almeno una volta, hanno sentito (o fatto) la simpatica battuta dell'idraulico. La riassumo brevemente. "Ah, ah, ah, tu zitto a lavorare e, tèc, tua moglie chiama l'idraulico!". Senza dubbio, una battuta molto edificante.
Ci sono alcune cose di questo mito che non mi sono mai tornate. Punto primo. Assumendo che, come ci dice il mito, la vita sessuale degli idraulici sia molto attiva, viene da chiedersi come mai allora non presidino il loro posto di lavoro e come mai non se ne riesca mai a trovare nemmeno uno. Il mondo, stando all'assunto, dovrebbe esserne pieno.
Punto secondo. Come mail, una volta trovato, ci vogliono dalle 2 alle 3 settimane perchè si decida a venire a risolvere il problema? Cosa fanno nel frattempo, prendono informazioni sulla padrona di casa?
Sono lieta di annunciarvi che ho capito da dove si genera il mito.
Sabato pomeriggio. Io, Albe siamo con M&M (Matte e Marta) alla SME di Susegana (posto codice, andateci tutti). Albe si illumina e trova dei pezzi per aggiustare la lavatrice che, da qualche tempo, perde un po' d'acqua mentre effettua il lavaggio. Una cosina da niente che io, dozzinalmente (come direbbe mio marito), avevo ovviato posizionando in modo strategico un piattino sotto la giuntura del tubo che perdeva.
Albe si esalta e li compra tutti. Arriviamo a casa. Chiaramente, come quando un bambino ha i pezzi nuovi del lego, Albe ci si mette subito ad armeggiare. Parte esaltato, ma vedo che l'entusiasmo scende in picchiata. Dopo 20 minuti siamo al "Basta, non funzionano."
Azzardo un: "Amore, hai rimesso tutto a posto?"
Albe mi guarda, come se lo avessi offeso nel profondo: "Ovvio che sì."
Molto bene.
Due giorni dopo. SMS di Albe "Ho bisogno della camicia bianca. Puoi mandare la lavatrice?"
Io, già vestita da palestra con ipod nelle orecchie e mizuno ai piedi, con solerzia, la mando subito. Prima di partire controllo 5 minuti una cosa su internet. Mi accorgo che è tardi, metto un piede in terra e sento un inconfondibile CIAFF.
Guardo in terra. Un lago. Ma non un lago per dire che c'era un pochina di acqua. No, no, un lago!
Nell'ordine: maledico Alberto, chiamo Alberto per maledirlo e arrivo all'esasperazione quando mi dice: "Dai, tra mezz'ora sono a casa! Risolvo tutto io!"
Tra mezz'ora sei a casa? Tra mezz'ora a casa ci saranno anche i delfini e le cozze sulla parte bassa dei mobili se non ci muoviamo.
Per togliere l'acqua si sono rivelati inutili, nell'ordine: stracci, mocio, spugne e asciugamani. Non restava che una soluzione. La granata e la cassetta. Ho spazzato via l'acqua da casa.
Tirando le fila, dico: mettiamoci nei panni di una povera donna che si trova in una situazione del genere. Secondo voi opterà per:
Istinto A: macchiarsi dell'omicidio del marito
Istinto B: macchiarsi di adulterio con l'idraulico (appena decide di arrivare)
Istinto C: macchiarsi pantaloni, scarpe, tappeti, magliette preferite, cercando di tamponare l'acqua per istinto di sopravvivenza.
Io sono finita nell'istinto C, ma ho ancora molto da imparare...
S.
venerdì 5 agosto 2011
La nascita dei miti 1 - l'idraulico
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