Intermittenze di sogni e di preghiere.
Sigarette nella notte. Chiacchiere che fanno autostop.
Le cicale.
Le stelle, incomprensibili e bellissime.
Punti da unire.
Ancora. Senza capire il disegno.
L'amore non ha bisogno della conoscenza.
Il campo bruciato dal sole. Il campo che regala e toglie.
Il fieno che sa di pelle, di sudore, di cibo, di una passione troppo forte. Una passione che tira sul morso. E galle alle mani. E le redini non bastano.
La lucciola da mettere sotto il bicchiere. Il soldino.
I piedi sotto l'erba. L'erba sui pantaloni. I pantaloni tra i rovi.
Le more. La marmellata. L'odore che gira per casa, si rifugia nei cassetti e si batte con la canfora.
I passi di chi deve andare in bagno durante la notte. Piccoli e grandi. Veloci e lenti.
L'inquilino sotto il letto. Dietro le tende. Dentro gli armadi.
L'ulivo, gli ulivi, i saggi in giardino, torti e antichi.
Il pane con il burro e la marmellata. Dolce e morbido, come i consigli di chi non c'è più.
Le cicale. Sugli alberi, in terra. Nascoste.
L'alba a Baroncelli.
La ninna nanna di cicale. L'ultimo movimento prima del sonno.
Prima di lasciarsi andare.
Ed è notte.
Ed è casa.
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