lunedì 21 novembre 2011

Vorrei ringraziare

Lunedì. Il giorno odiato, la pecora nera della settimana, la pietra legata al collo, il giogo millenario. E invece, in netta controtendenza, la mia settimana parte alla grande. Buon lunedì da grande domenica, come dicevano gli antichi. Il trucco c'è e non è nemmeno troppo difficile trovarlo. Quindi urgono i ringraziamenti.

Vorrei ringraziare il lardo, croce e delizia di Albe e della sua (defunta) cistifellea. Il miele insieme alle castagne, come piacevano tanto al mio babbo, capace di finirsi i barattoli da solo. La pasta fatta in mano che cuoce in un minuto e in un secondo ti rende chiaro quanto ti voglia bene chi la prepari per te. Grazie alle 5 bottiglie scolate facilissimamente e alla Signora Mascarello, regina indiscussa del galateo e dell'ospitalità. Grazie ai sommelier francesi e alle idiozie che regalano ogni volta. Grazie a chi non mi fa mai pesare di bere troppo (acqua e non). Grazie all'Eau de camino che rimane dovunque, così posso ancora sentire sul mio golf il profumo della giornata di ieri. Grazie al gatto (ma don't say cat if you don't have in the sac). Grazie ai cardi, alla dietologa che ci ha regalato un pranzo incredibile praticamente a calorie 0. Grazie ai viaggi e ai fotografi. Agli aziendalisti e a chi scopre i tunnel aziendali, dove ancora giacciono dimenticate ossa di sindacalisti.
Grazie al panorama astigiano capace veramente di aprirci gli occhi, il cuore. Grazie a Zonco, Ronco, Tonco e alla volta che ci è preso quasi un Cocconato. Grazie all'abbiocco, ai sigari e a tutte le cose che ora non mi vengono in mente.
Grazie ai Krumiri rotti e a chi piace guidare nella nebbia.

Insomma, grazie agli amici, perché senza di loro saremmo la metà di quello che siamo.

S.

1 commento:

  1. Grazie alla dolcezza dei cantucci nei vostri sguardi e al prosecco che ci ha ricordato che il meglio sta nel (pro)fondo delle cose!!
    VS

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