Lunedì sera, Milano. 31.1 gradi in casa.
Finita la nostra cena io e Albe frescheggiamo (?) sul ballatoio dove la brezza porta la temperatura percepita almeno a 30.8: un guadagno inestimabile.
Chiacchieriamo del più e del meno, quando spunta il babbo di Camomilla che si dirige verso di noi sorridendo, mimando con le mani l'universale simbolo della manetta.
Io e Albe ci guardiamo spaesati, costruendo dentro di noi le seguenti possibilità:
- hanno arrestato sua moglie, pardon, la sua compagna (la mamma di Camomilla), scoprendo finalmente la sua responsabilità negli attentati ai tralicci dell'alta velocità in Val di Susa;
- hanno arrestato Camomilla, che forse ha violato qualche proprietà privata di qualcuno meno conciliante di noi;
- io penso che voglia arrestare me visto che il pomeriggio, pensando non ci fosse, ho approfittato per fare un reportage al loro portone blindato di casa, diventato una lavagna, per scrivere un nuovo post sui frutti dell'educazione very radical;
- hanno scoperto che sul nostro blog parliamo bellamente di loro e ci vogliono fare un mazzo così.
Evidentemente percepisce il nostro disorientamento e ci indica il ballatoio sotto di noi.
Ci sporgiamo: ci sono i Carabinieri! Madonna, ma qui è roba seria! E poi mica uno: sei!
Ricostruisce l'evento, con una chiarezza tipica di chi fa parte di un popolo che per eroe nazionale ha Montalbano.
Nel pomeriggio anche lui era a casa (come la sottoscritta). Sente casino (come la sottoscritta) e da qui le nostre strade si sono biforcate per sempre.
Abituata a sua figlia e al tran tran variopinto di T5, io ho tolto la modalità rumori esterni e ho continuato a lavorare.
Lui invece si è affacciato e si è beccato la seguente scena: i tipi del terzo piano, evidentemente completamente ubriachi, hanno iniziato a lanciare roba dalla finestra, così per gioco. E mica mutande o foulard: no, no, roba seria!
Piccolo inciso: è noto da tempo che i tipi del terzo piano tanto normali non siano, visto che sono passati alla storia per aver voluto portare - verso Maggio - sul ballatoio la loro scrivania di camera, in modo da poter studiare al sole, bloccando ovviamente il transito a chiunque volesse passare di lì.
Comunque questi deficienti iniziano a lanciare roba (come testimonia la foto del carrello dell'Esselunga pieno zeppo che stazionava sul ballatoio in attesa del volo)
e beccano un povero Cristo in macchina che stava tornando a casa. Questo - comprensibilmente - si prende un attimo di paura a vedersi arrivare addosso una lasagnera da 8. Dopo la paura si prende pure un attimo di incazzatura e lì arriva lui. Lui, il padre di Camomilla, decide che quando è troppo è troppo e che la legge è sempre la legge.
Si rivolge alle forze dell'ordine: chiama i Carabinieri.
Come è andata a finire? I Carabinieri, sentendosi un po' troppi occhi puntati addosso, hanno deciso di continuare la perquisizione in casa, privandoci del bello delle case di ringhiera, ovvero non aver bisogno di nessuna telenovela o serie.
T5 si conferma sempre il posto più chic di Milano.
Non ci facciamo mancare nulla. Domani la portinaia farà in resto.
PS - Sospettiamo che il padre di Camomilla abbia avuto il coraggio di avvertire i Carramba unicamente perché la mamma di Camomilla non era presente, altrimenti lo avrebbe lasciato in 03 secondi. Mollandogli anche la figlia, questo è ovvio.
Come poter continuare a convivere con un connivente della Madama?
Mi sembra di vivere dal vivo "La meglio Gioventù".
martedì 26 giugno 2012
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E' da un pò che non vi leggevo...ma siete bravissimi,soprattutto la S(crittrice)a ;-)
RispondiEliminaCi vediamo domani al vinodromo, prenotate voi e mi date conferma?
C'è anche la Vale.
A presto,
Albe
Grande Albe!!! Avremo portato noi 4 male all'Italia?!
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