giovedì 7 giugno 2012

Bresso: this must be the place

Era da circa 2 mesi che avevo preso posizione sull'argomento Festa delle famiglie.
Con temperanza ed equilibrio, come al mio solito. Cito una mail inviata:
"... personalmente passerò i due incontri: non sono una grande fan delle adunate oceaniche!"
Bello ma non per me, grazie. Non sono fatta per bandierine, tamburelli, caos, gente. Chi vuole andare ci vada - magari dite una preghierina anche per me - ma io passo. 
Nel clima di libertà che ci contraddistingue, Albe invece aveva deciso di andare.
Il caso sembrava chiuso.
Mai fidarsi delle apparenze.


Venerdì pomeriggio. Sto tornando a casa, quando al portone trovo uno dei miei vicini di ballatoio, che, grattandosi la pancia, sfumacchia una sigaretta al portone del bar "Frizzi e Lazzi". 
"Che fai?! Sei stata dal Papa?!" mi chiede.
So di stargli simpatica e mi fa questa domanda con cameratismo. Sembra innocente ma il sottotesto è:
"Diciamo la verità, tra noi gente evoluta e intellettualmente stimolante: ma c'è ancora qualcuno a cui interessa un pastore tedesco (battutona per tutte le stagioni) che blatera di Dio e di fede, che farebbe meglio a vendere qualche catenina delle sue per i terremotati in Emilia?! C'è davvero ancora qualcuno che ci crede?! Che crede in Dio?! Naaaa! Beh, meno male che noi siamo un ballatoio di gente libera, senza condizionamenti. Abbiamo da fare noi, mica si perde tempo dietro a 'ste stronzate."
Si continua a grattare la pancia, a sfumacchiare la sua sigaretta, pregustandosi già il mio rincaro alla sua dose. Potrei stupirlo tirando fuori una tabella excel di quanti soldi abbiano donato per il terremoto il Dalai Lama, gli scintoisti, gli avventisti del settimo giorno, potrei dirgli che si vocifera di elargizioni di qualche cellula di Al Qaeda e di come indiscrezioni dicano che "qualcuno del Vaticano" sia visto anche aggirarsi tra le macerie, in chiaro atteggiamento da sciacallo. 
Invece lo guardo e aggiungo, sorridendo:
"No. Ci vado domani."
Mi guarda intensamente, in attesa che sorrida e che lo liberi da questo orribile dubbio che io sia una di questi trogloditi, selvaggi, antenati che, sì, al Signore ci credono per davvero. Il suo sguardo dice: "Ma scherzi?!" e per pura casualità "Ma scherzi?" è anche quello che la parte destra del mio cervello dice alla sinistra.
"Ma scusa: e la menata delle adunate oceaniche? E i tamburelli? E la gente con il cappellino? Ma sei matta?!"
Un brivido mi corre lungo la schiena, non riesco a fermarmi:
"Alla Messa."
La parte destra rincara: "Alla Messa?! E se tutti si prendono le mani e iniziano a cantare come un sol uomo?! "Ti adoriamo croce santa" non te la leva nessuno, lo sai no? Ma non facevi la dura e pura? Saschia?! Saschia??!"

Ok, l'ho detto. Indietro non si torna.
Sia il vicino che l'emisfero destro si voltano altrove, scuotendo la testa.
Li ho delusi davvero.

Cerco di riassumervi tutto quello che mi è passato in testa in quel momento - il momento del sottotesto. Dal particolare all'universale.

1) La mia famiglia (Albe) ci va. Questo è un ottimo motivo per alzare il sedere e seguirlo, anche se il programma non mi alletta. Perché se credo che il matrimonio non sia fare sempre solo quello di cui si ha voglia, sarà il caso che invece di ripeterlo, inizi a metterlo in pratica.

2) Facciamo finta che un amico a cui voglio molto molto bene, organizzi una tombolata. Nell'hit parade delle cose che non vorrei MAI fare, la tombolata è seconda solo a una seduta di pedicure con pesci. Però, se la organizza un amico, un amico vero, dopo averlo sfottuto in ogni lingua (la via verso la perfezione è lunga ancora) a quella tombolata vado e ci vado di corsa. Perché? Perché gli voglio bene e non potrei essere in nessun altro posto che al suo fianco. 

3) Io sono per la libertà, ognuno può veramente fare e pensare quello che gli pare ma di una cosa mi sono veramente rotta le orecchie (e ve lo dico nel bel mezzo di trattamento alla Cerulisina, quindi diciamo che so di quello di cui si parla): essere etichettata come una cogliona perché credo in Dio Padre Onnipotente creatore del cielo e della terra e di tutte le cose visibili e invisibili. 

Ragazzi, ritorniamo un attimo in noi. La mattina c'è la gente che fa il saluto al sole. Che porta i cani dallo psicologo. Che si fa mangiare i piedi da dei pesci. Premesso che per me uno la mattina può salutare chi vuole, la luna e le stelle, le scarpe e anche i panda, capirete che essere guardata con compassione perché dico che io vado alla Messa del Papa mi urta un pelino il sistema nervoso. Roba che ci fai anche una figuraccia e la gente ti guarda come dire "Eppure, guarda, mi sembrava tanto vispa...".

Alla faccia loro e soprattutto alla faccia mia (che mi credo sempre chissacchì), la Messa è stata bellissima. Consiglio a tutti di leggersi quello che BenTenVI ha detto (lo trovate a questo link), per smettere di riportare il pensiero rielaborato da altri e leggere le cose dalla bocca di chi le ha pronunciate.


Bresso: this must be the place. Il posto per smettere di pensare di essere più fichi degli altri e capire, con umiltà e intelligenza, che c'è tanto tanto da imparare.


Lì sì che mi sono sentita una cogliona. Anzi, con la C maiuscola, Cogliona, perché mi sarei persa una celebrazione bellissima, un momento di preghiera vero, dove mi sono sentita vicina alla mia famiglia, alle mie sorelle, ai miei nipotini, ai miei amici che si stanno per sposare, a chi lo ha già fatto, a chi non ci pensa nemmeno.
Mi sarei persa tutto questo per colpa del mio orgoglio, dei miei pregiudizi, di quello che non mi fa guardare oltre il mio naso (il che, capirete, è piuttosto difficile con un naso come il mio).
E per che cosa me lo sarei persa? Per la modalità Saschia radical chic con sciarpa al collo, occhiali neri e voce bassissima (mai fatta) e sigaretta accesa, Saschia che si sente superiore, più ganza e più profonda di tutta quella gente che era nel campo con me, che avrà pure avuto voglia di battere le mani, ma pregava, pregava davvero. Eccome se pregava.

E a chi chiede segni, cose tangibili, miracoli, dico solo che durante la celebrazione i Neocatecumenali sono stati zitti. Due ore e mezzo. Zitti.
Né un tamburo, né un canto, né un gorgheggio.

Più miracolo di così.

1 commento:

  1. Cioè scusa... siete andati alla Messa e non ci avete detto nulla??????????
    Eravate la sera prima con Samu e Lina che erano con noi alla S.Messa... e non ci avete detto nulla?????
    Mi sento quasi offeso!!!
    Avevamo il diritto di prelazione della vostra compagnia.
    Fabbione
    Pazienza. L'importane è che poi alla fine ci siate andati!

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