lunedì 27 febbraio 2012

Datemi un martello

Che cosa ne vuoi fare?!

Qualche sera fa io avrei avuto tanta tentazione di tirarlo in testa a due individui particolarmente molesti che, in un cinema vuoto, hanno fatto alzare le uniche quattro persone sedute, perché occupavano i loro posti. Due delle quattro eravamo io e mamma Tatiana.
Allora, chiariamo subito una cosa. Il Premio Fava effettivamente ce l'eravamo guadagnato già noi, visto che i posti erano numerati e noi avevamo ignorato la cosa. Siamo della generazione passata dove al cinema chi prima arriva meglio alloggia. Vabbé, avevamo sbagliato. Errare è umano.
Ma dico però, il cinema è vuoto, vuoto! O mettetevi un posto più in là!
Nulla. Non hanno sentito ragioni e ci hanno fatto spostare tutti. E non solo! Dopo aver fatto alzare i presenti hanno avuto anche il coraggio di bisbigliare, alludendo a mia mamma: "speriamo si abbassi questa..."
La Tati non ha sentito ragioni. Per due ore è stata ritta come un fuso. Pareva un soldato montato di guardia. Ora non muove più il collo.
Ma l'orgoglio è più importante di tutto il resto.

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