giovedì 22 dicembre 2011

CDA | 22

TAMBURLANO

Arnese a forma di tamburo cilindrico che alla base aveva uno scaldino o un braciere che dovevano asciugare la biancheria che veniva stesa nella parte alta.
Bene. Detta la definizione, ora dimenticatevela, perché a Firenze il tamburlano è un'altra cosa.

A Firenze il tamburlano è il simbolo principe di un oggetto ingombrante e antiestetico, un bidone insomma, qualcosa che di mette nel mezzo per non lasciare spazio ad altro. Qualcuno che parla, parla, parla e non la finisce più, con molta probabilità ci sta facendo la testa come un tamburlano.
Ma veniamo a un esempio decisamente più concreto.

Molti di voi si ricordano della mia prima macchina. Mentre gli amici sfoderavano Yaris e Polo come piovessero, io vantavo la macchina imparcheggiabile, la mitica Mondeo station wagon. Dovete sapere che la fissazione di far girare noi povere sorelle Masini su catamarani non inferiori ai 5 metri di lunghezza non è nata con me. Io ho solo continuato la tradizione familiare, iniziata quando ero ancora nella mente di Dio. Le mie sorelle non avevano però la mitica Mondeo, ma la mitica Sierra. 

Protagonisti & comparse: mia sorella Chiara, poco più che ventenne, con un gruppo di amiche.
Ambientazione: piazza San Niccolò, dove al tempo si poteva ancora transitare liberamente.
Svolgimento: Chiara guida regolarmente la Sierra - con le amiche dentro - fino a che non si accorge che una pocket macchina le sta venendo addosso. In contromano. Subito Chiara e amiche si attivano per indicare all'ignoto guidatore che in quella strada in due non ci passeranno mai. Non tanto perché è stretta, quanto perché l'ignoto è in contromano.
Ma la pocket macchina guidata dall'ignoto non accenna a fermarsi. Mia sorella inizia a fare cenno di no con le mani e a suonare, freneticamente.

Capendo evidentemente fischi per fiaschi, l'ignoto guidatore esce dalla sua pocket macchina. È una donna. In mezzo a Piazza San Niccolò (dove ormai la gente si godeva lo spettacolo affacciata ai balconi) urla:

- "O icché ttai da sonare te e codesto tamburlano??!".

Per inciso. Mia mamma non ha mai accettato che la Sierra fosse definita antiestetica.

Nessun commento:

Posta un commento