giovedì 8 dicembre 2011

CDA | 8

TOCCO

Voi a che ora mangiate a pranzo? Credo che la maggior parte di voi mangi alle una. Sarebbe diverso se foste muratori, pensionati in età molto avanzata o degenti in casa di cura. O, in alternativa, fiorentini. E questo non perchè i fiorentini mangino prima delle una, ma perchè mangiano al tocco.
Il tocco a Firenze sono le ore una.

Questa espressione ci piace (e quindi la difendiamo con i denti) perchè ci parla di un mondo in cui il tempo era scandito dagli orologi dei campanili.
Il tocco, un solo rintocco del campanile.

Il tocco ci ricorda quando avevamo ancora il tempo di ascoltare la voce della città, che non avevamo ancora sopraffatto con il rumore dei cellulari, delle televisioni e delle auto. Avremmo potuto ascoltare le voci delle persone e invece abbiamo scelto altro. Forse era inevitabile ed è inutile fare la parte dei ruderi antistorici, ma non credo che ci abbiamo guadagnato. Avrei preferito che avessimo ancora la pazienza di ascoltare il campanile per farci dare quell'informazione che solo lui possedeva. Forse era anche un modo per dire che il tempo non è nostro ma è di Dio e noi non possiamo che aspettare da Lui delle indicazioni, anche se per farlo -e oggi è davvero fuori dalla nostra abitudine- occorre aspettare uno, due, tre, quattro, cinque, magari dieci rintocchi che si succedono piano piano.

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